lunedì 3 ottobre 2011

Inizio introduzione


New York 08.45 02/09/12

Silenzio. Il silenzio era ovunque, per le strade, nei palazzi, nelle auto, nel mare, nel cielo. Il silenzio dominava anche il vento. Spento dalle sofferenze che vibravano anch'esse silenziose.
Osservandomi le mani pensavo a quante vite e soprattutto a quanto ego codesti strumenti di perfezione, avessero contribuito a rendere allo stesso modo l'umanità un posto migliore e peggiore, in una sottile linea di ilarità che rendeva gli uomini così ironici.
Niente vita a New York. O per meglio dire, niente vita negli Stati Uniti d'America e in gran parte del resto del mondo. Sì in gran parte. Nutro ancora un vago sentimento di speranza, che qualcuno su questa terra maledetta da Dio, sia ancora vivo.
Io, Ricardo Kercher, uno dei migliori e più famosi chirurghi plastici degli Stati Uniti, qui fermo seduto su questo sporco marciapiede a fissare le mie dita affusolate e pensando che forse sono l'ultimo sopravvissuto al virus Z12. Sì, l'umanità è stata completamente devastata da questo virus. Il virus Z12 è un virus che si è sviluppato nell'anno 2012 per l'appunto, cominciando a mietere vittime nel sud degli Stati Uniti, precisamente in Florida. Questo virus sembra essere comparso dal nulla, proprio come un apocalisse destinata a distruggere l'umanità. Nessun medico, nessuno scienziato e nessun ricercatore è mai riuscito a trovare una cura, nessuno. A poco a poco ogni membro della razza umana è collassato infettato da un virus con un tasso di mortalità pari al 99%. Dai quasi 7 miliardi di persone si è arrivati a 70 milioni. Pian piano il virus è riuscito a contagiare anche le popolazioni nordiche dove sembrava indebolirsi, e la popolazione mondiale si è ridotta fino a un numero indecifrabile. Potrei essere anche l'ultimo rimasto.
Il virus ha però una stranissima anomalia. Non contagia qualche persona. Sembra incredibile ma ci sono delle persone che sono immuni al virus. Studiate e ristudiate non si è mai riusciti a trovare una soluzione. Sembrano scelte da Dio. I così detti unti dal signore.
Io faccio parte di quella ristrettissima cerchia. Ma che io sappia nel mondo non ne rimangono molti. Potrebbero anche essere soltanto una decina e sparsi nei posti più disparati.
Io sono bloccato qui. A New York. Tra le case abbandonate e le macchine lasciate a marcire. L'unica cosa che ancora si sente è il silenzio. Il mondo è ormai una tomba.
Vivo nel mio attico di un grattacielo ormai vuoto. Ho fatto provviste di cibo scorrazzando per la città con la mia Bentley Continental Gt. Non so più cosa fare della mia vita. Ormai ogni cosa ruota attorno alla speranza che un giorno qualcuno trovi i miei messaggi abbandonati sul web e riesca a raggiungermi in qualche modo. Ma dubito che ci sia ancora qualcuno..Dubito di non essere il capolinea.

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