Base Vostok 04.37 02/09/2012
-Generale Steelheart, sono arrivati i risultati dell'esperimento numero 3764. E' incredibile generale, non riesco a esprime la mia emozione. Il virus Z12 è debellato-.
Il generale, un uomo dal fisico prestante e muscoloso, prese tra le spesse e forti come tenaglie mani, il documento che il militare visibilmente estasiato quasi sconvolto li aveva appena consegnato. Dalle analisi appena fatte si poteva dire che era stata trovata un cura. Il Virus non era in grado di resistere alle terribili temperature della base Vostok e gli scienziati e militari che si occupavano della missione segreta erano riusciti per la prima volta nella storia a debellarlo. Forse c'era ancora una speranza che non tutto fosse perduto.
Il Generale quasi sconvolto, prese correre verso i piani inferiori dell'incredibile edificio completamente immune alle temperature esterne e nascosto dal resto dell'ormai quasi scomparso mondo. Al di sotto nei piani più remoti e nascosti gli uomini in nero presero a guardarlo con aria interrogativa. Senza battere ciglio Steelheart prese a parlare con il suo solito stile di voce roco e inorecchiabile: - Abbiamo trovato una cura, abbiamo trovato una cura! Il virus è finito! Quel maledetto e schifoso virus è finito!-.
Gli uomini in nero si scambiarono qualche rapido sguardo, recuperarono i documenti che stavano sfogliando, li riposero nelle loro valigette e alzarono i tacchi, passando di fianco a un inerme e quasi terrorizzato generale, dal loro completo e totale disinteresse alla cosa. Ordinarono di andarsene. Il generale pochi secondi dopo ancora immobile per il precedente shock senti all'improvviso che le sue forze erano completamente finite, un foro perfetto gli attraversava il cranio. Il corpo ormai privo di ogni input, cadde rovinosamente a terra, mentre il killer, afferrandolo per i piedi lo trascinò fuori dalla sala.
Sapeva che quel giorno sarebbe arrivato, ma non avrebbe mai pensato che il corpo del generale pesasse così tanto . Si tolse i guanti in pelle, si asciugo il sudore dalla fronte e con un rapido gesto delle dita fece capire ai capi che ormai era stata fatta pulizia.
Poche ore dopo della base non c'era più traccia. Bombe localizzate attraverso studi precisi l'avevano dissolta in pochi minuti. E la ruota era pronta a girare.
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