150, 200, 220, 250. La strada sembra non finire mai. 255,260,270. Brusca frenata la ceramica sfrega contro il disco delle grosse ruote gommate P Zero e la Carrera Gt si ferma.
Respira profondamente dal naso e butta fuori dalla bocca. Dai Ray Ban Wayfarer scuri guarda il deserto che ti circonda e calcola le tue cazzo di intenzioni, mi stai rompendo il cazzo con tutte queste malinconiche frenate improvvise mi sembra di testare le cinture di sicurezza mi fai sentire un fottuto manichino!. Già parlare da soli, a volte mette allegria, darsi risposte creare grandi racconti, tutto qui dentro la tua testa, nel tuo mondo, come lo vuoi tu. Anarchia e dittature in volume unico e consolidato come la mente. Sono uscito ho deciso di uscire, ho un borsone Louis Vuitton con un po' di vestiti, documenti, carte di credito, contanti, insomma tutto l'occorente che servirebbe ha chi va in vacanza. Ma io dove sto andando? Così in macchina un trentatrenne in cerca di avventura. Sembra più che altro un racconto comico, un povero disperato che cerca la rinascita tra le strade desertiche degli Stati Uniti d'America, yes we can!.
Attimo dopo attimo sento il sudore che scivola dai miei capelli tirati indietro anni 60 con chili di gel e un vecchio pettine, la barba scura tenuta bene occupa il mio viso come una casa abusiva. Sono qui che non capisco che cavolo ci faccio e penso a idiozie filosofiche che stanno solo a spaccare la mia mente in mille pezzi oltre i mille che già da tempo la occupano.
Bene ho continuato a viaggiare per circa 15 ore e sono aeroporto di Dallas Fort Worth. Ho messo la Porsche in parcheggio da 7 dollari l'ora e osservo le destinazioni. Dubai, Shangai, Nuova Delhi, Miami, Rio de Janeiro, Toronto, Parigi, Londra, Mosca. Il mondo mi scorre elettronicamente davanti. Il battito del mio cuore si ferma ad singolo e lunghissimo respiro che il mio corpo rilascia. Una volta spesi i miei 3500 dollari preso i biglietti e accomodato in Business Class Lufthansa chiudo gli occhi e mi lascio trasportare da Morfeo.
Poco dopo da Francoforte parto per Ho Chi Minh all'aeroporto Tan Son Nhat con la Vietnam Airlines. Arrivato posso cominciare il mio viaggio. Ma siccome la stanchezza e tanta comincio alloggiando al mio Hotel. Il Park Hyatt Saigon hotel andrà bene.
Respira profondamente dal naso e butta fuori dalla bocca. Dai Ray Ban Wayfarer scuri guarda il deserto che ti circonda e calcola le tue cazzo di intenzioni, mi stai rompendo il cazzo con tutte queste malinconiche frenate improvvise mi sembra di testare le cinture di sicurezza mi fai sentire un fottuto manichino!. Già parlare da soli, a volte mette allegria, darsi risposte creare grandi racconti, tutto qui dentro la tua testa, nel tuo mondo, come lo vuoi tu. Anarchia e dittature in volume unico e consolidato come la mente. Sono uscito ho deciso di uscire, ho un borsone Louis Vuitton con un po' di vestiti, documenti, carte di credito, contanti, insomma tutto l'occorente che servirebbe ha chi va in vacanza. Ma io dove sto andando? Così in macchina un trentatrenne in cerca di avventura. Sembra più che altro un racconto comico, un povero disperato che cerca la rinascita tra le strade desertiche degli Stati Uniti d'America, yes we can!.
Attimo dopo attimo sento il sudore che scivola dai miei capelli tirati indietro anni 60 con chili di gel e un vecchio pettine, la barba scura tenuta bene occupa il mio viso come una casa abusiva. Sono qui che non capisco che cavolo ci faccio e penso a idiozie filosofiche che stanno solo a spaccare la mia mente in mille pezzi oltre i mille che già da tempo la occupano.
Bene ho continuato a viaggiare per circa 15 ore e sono aeroporto di Dallas Fort Worth. Ho messo la Porsche in parcheggio da 7 dollari l'ora e osservo le destinazioni. Dubai, Shangai, Nuova Delhi, Miami, Rio de Janeiro, Toronto, Parigi, Londra, Mosca. Il mondo mi scorre elettronicamente davanti. Il battito del mio cuore si ferma ad singolo e lunghissimo respiro che il mio corpo rilascia. Una volta spesi i miei 3500 dollari preso i biglietti e accomodato in Business Class Lufthansa chiudo gli occhi e mi lascio trasportare da Morfeo.
Poco dopo da Francoforte parto per Ho Chi Minh all'aeroporto Tan Son Nhat con la Vietnam Airlines. Arrivato posso cominciare il mio viaggio. Ma siccome la stanchezza e tanta comincio alloggiando al mio Hotel. Il Park Hyatt Saigon hotel andrà bene.
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