mercoledì 7 luglio 2010

non lo so

E' come un assolo di Kurt Cobain. Senti le urla. Senti la velocità delle dita che è almeno tripla alla velocità del respiro. Voce non cattiva. Ti butti nel vuoto più profondo. La rinascita parte nell'alcool e finisce in un hot dog. Il tuo mondo sono soldi fica e merda, massì dalla merda nascono i fiori, frase per pararsi sempre il proprio fottuto e prezioso culo. Voglia di vibrare come una corda toccata violentemente da Keith Richards. Corse nel vuoto per buttarsi a capofitto nel rischio che ti fa paura quanto ti attrae. Ideogrammi ricoprono la tua mente. Un Ipod ricopre il tuo udito con sporche e colorate note. La birra inonda la tua doccia, ghiacciata per riattivare il tuo stanco sangue. Vene gonfie sul punto di esplodere. Batteria che carica potente. Casse che rimbombano nella tua testa. Piano, respira, di nuovo piano, ricomincia a respirare, gonfia il torace, apri delicatamente gli occhi, alza le braccia, contrai i muscoli addominali, inarca la colonna vertebrale e spingi. Torna in piedi. Salta, ancora, salta di più. Colora con un pennarello indelebile la tua pelle. Ricopri le linee dei tuoi sogni. Sul tuo corpo è impressa la mappa per entrare nel mare che ognuno di noi ha nella propria mente. Le urla di Cobain sono forti. La sua chitarra mi inonda la mente, i miei pugni sono sempre più forti, sempre più forti. Sangue che cola, gocce ovunque. Prega per le tue piaghe dicevano i Bmth, io preferisco formarle che pregarle. Vaffanculo a te che non mi sai ascoltare, vaffanculo a chi mi vuole male ma soprattutto vaffanculo a chi mi ha cosparso di sale.

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